La strana storia di Folchini e Beligni
notaio incompetente + compratore arrogante = ... ?
Ed eccovi La Strana Storia di Folchini e Beligni.
Tutto ha inizio un giorno di settembre dell'anno scorso, quando purtroppo mia mamma viene a mancare. Ma il problema non è tanto il dispiacere per la sua dipartita, quanto la maledizione della Casa di Merda (da cui la famosa canzoncina Casa di Merda Casa di Merda ora vogliamo tutti i tuoi soldi ;-) ) che, come già narrato, non vuole assolutamente lasciarci liberi - me, mia madre ecc...
Così, il giorno stesso del decesso, la casa di merda decide di intasare un tubo di scarico della colonna dei lavabi delle cucine, facendo sgorgare porcheria varia dal lavabo di essa stessa casa merdosa. E mi ritrovo a pulire pavimenti e bestemmiare mentre devo pensare al funerale...
Mentre inizio a sbaraccare il cumulo di ciarpame, ecco che si innesta il primo stronzo della vicenda, ossia il mitologico Spinapolice (ricordiamolo, non è rumeno ma foggiano...). Questo prima mi dice "sarei interessato all'alloggio" che rapidamente diventa "me lo faccia vendere a me, io ero agente immobiliare... ora sono <un coglione>"... quindi vuole a tutti i costi aiutarmi a sgomberare la casa...
Insomma, prima mi dice che "prova a cercare dei clienti" - e io gli dico che non ho bisogno di un agente immobiliare perché la casa di merda si vende facilmente (per quanto strano sembri). Poi metto un cartello "vendesi" in strada, che qualche frocio toglie. Intanto lui mi dice che ha trovato già alcuni compratori potenziali, a un prezzo BEN SUPERIORE a quello che io immagino (e che è sensato...)
Passa un po' di tempo e i tanti compratori si riducono a uno - una povera scema cozza di 24 anni già figliata e sposata a un cazzo di terrone brutto come la morte. Si tratta della famosa tizia che insiste nel darmi una "caparra postdatata" - cosa che io trovo aberrante ma, su insistenza di questa orda di terroni di merda nella quale è entrato pure lo zio calabrese di un vecchio compagno di scuola media, accetto (son sempre troppo buono)
Insomma, passano 5 settimane, l'atto non si fa, io non ho la caparra "reale" e la tizia vanvera che non le danno il mutuo (e, in effetti, nei panni della banca farei lo stesso :) )
Dopo alcune bestemmie, insomma a fine gennaio RESCINDO il contratto unilateralmente - e sfanculo il cazzaro "sedicente agente immobiliare" che mi consigliava di mandare una raccomandata altrimenti potevo passare dalla parte del torto: il mio commento fu "tu e la tua compare dovreste passare dalla parte dei defunti"... ;-)
Insomma, un altro amico si fa avanti.
"Conosco un amico che lavora in un'agenzia immobiliare... è bravo..."
Va bene, non volevo l'agenzia ma proviamo. Il tizio si presenta, tutto figo ma meno coglione dei tecnocasari :) e mi fa una valutazione e mette subito un maxi-striscione sul balcone. Vabbe'...
Nell'arco di 2-3 settimane il tizio mi trova un paio di compratori, e poi si focalizza su una "che lo compra per investimento": la proposta è un briciolo più bassa di quel che speravo, ovviamente parecchio più bassa di quanto vanverasse il cazzaro pugliese, ma comunque può andare. Anche perché, dopo 6 mesi+4 decenni, della casa di merda davvero non ne posso più! E qua pare che si farà tutto in tempi brevi.
Incontro così la mitica signora Folchini: una specie di vecchietta, apparentemente un po' snob ma manco troppo. Firmiamo compromesso come da accordi telefonici ma, "siccome la tizia dovrà andare a farsi curare all'estero, dobbiamo spostare l'atto più in là, diciamo a giugno". In cambio, la tizia mi dà una caparra (vera, stavolta!) più sostanziosa.
Ok.
Passano i due mesi... e non si sente nessuno dai Remax HQ.
Chiamo io, e mi rispondono "tutto ok, l'atto si fa la settimana prossima". Poi, dopo un po', mi richiama il "mio venditore" e mi dice "tutto confermato, solo che il compratore è cambiato, ma per te fa lo stesso..."
Ovviamente, ad essere un vero stramandinolo o truffatore equivalente col pelo sullo stomaco, avrei dovuto cogliere l'occasione, sfanculare tutti e trattenermi la caparra rimettendo in vendita la casa a cazzi miei, essendo il contratto risolto per COLPA LORO. Ma invece non ci ho pensato...
Dico che va bene. Curiosamente, il tizio mi domanda se "posso portare indietro l'acconto già ricevuto, per ridarlo alla signora e riceverne uno nuovo dal nuovo compratore". Rispondo che no, non li ho pronti sul conto... quei soldi.
"Ah allora vedremo come fare..." mi risponde il tizio.
Così, vagamente preoccupato, arrivo dalla ancor più mitica notaia.
C'è una pletora di persone: 2 Remaxiani, la compratrice vecchia, il compratore nuovo con famiglia, la notaia più segretaria, io...
Iniziamo a leggere l'atto. A un certo punto, la notaia domanda se la precedente compratrice ha riavuto indietro la sua caparra: lei dice di no, giustamente, e io spiego che ho bisogno di qualche giorno per disinvestire (come ho spiegato all'omino Remax) e che posso farle un assegno di conto corrente.
La notaia prende atto e decide che "allora io riceverà tutto l'importo della vendita TRANNE la quota che devo restituire, che resterà in custodia da lei fino all'incasso da parte della Folchini".
Storco il naso ma dico che va bene. 4-5 giorni, ok. Preparo un assegno dal libretto e nel completarlo dico a tutti e alla vecchiarda "le metto la data di... tra qualche giorno"
"Ah, no, non si preoccupi, io lo incasso dopo essere partita per le vacanze" risponde lei.
"Ok, sì, ma la valuta con cui la banca mi addebita l'importo è quella scritta qua... se non la mettiamo SUCCESSIVA al mio disinvestimento, io vado in rosso per la valuta..."
"Ah ma non è vero!" sbotta la roba storta.
"Le assicuro che..."
"Io amministro aziende, sa? Conosco le procedure bancarie..." insiste.
Inizio "vagamente" a incazzarmi.
"Dunque, signora, io in banca ci ho pure lavorato: allora, se dobbiam fare come dice lei, lei allora mette 1000 euro qua sul tavolo, perché tale è la cifra che mi costerà lo sconfinamento!"
La tizia fa spallucce, al che io passo all'attacco. "No, perché dunque qua mi pare che IO SONO QUELLO CHE HA IL BENE IN MANO DA VENDERE, ma tutti state cercando di truffarmi: non vi fidate che io le restituisca la caparra..."
La scemadimerda sbotta à la santanché e dice "come si permette? Siamo davanti a un pubblico ufficiale, lei rischia una denuncia!"
Io le sorrido tutto figo (!) e le rispondo "no, signora, quando si dice la verità non si rischia mai nulla, ha presente Travaglio?"
Cala il silenzio, scemadimerda compresa.
Finalmente la notaia prende la parola e spiega alla demente che ho ragione io, così ci accordiamo sulla data e la procedura si sblocca.
Acchiappo i 3/4 dei miei soldi e saluto tutti - notare che la troia vecchia non mi saluta nemmeno. Confido che non arriverà all'anno nuovo, nonostante le cure all'estero... !!!
Siamo così rimasti d'accordo che entro una settimana-dieci giorni potrà passare a prendere il resto dei soldi. Bene.
Chiamo il coso della Remax e mi dice che "mercoledì va bene, ho sentito la Beligni e conferma".
Ok.
Arrivo nel solito fottuto palazzo di merda della città di merda nel centro di merda borioso della sua savoiarda merda ;-) e suono il campanello, quindi arrivo allo Studio.
Una ragazzotta è impegnata al telefono dietro la scrivania, e un altro remaxiano mi viene incontro.
"Ma... hai avvisato tu il notaio?"
"No, l'avete fatto voi.. io ho parlato col tuo collega..." rispondo.
"Perché qua non ne sanno nulla, del tuo assegno, temo che dovrai tornare."
Stranamente, anziché iniziare a bestemmiare una millata di santi e augurare cancri a 100-200 generazioni di sti bastardi/e, mi metto a ridere un po' isterico e poi commento con "non ci sono problemi: qua dentro da qualche parte ci sono i soldi che mi spettano da 10 giorni, io chiamo i carabinieri e non me ne vado fino a quando non me li date!"
Intanto la tipa mette già il telefono e si fa rispiegare per 2-3 (ulteriori) volte la situazione.
"Non posso fare nulla, l'assegno è in cassaforte, la notaia è in vacanza e..."
Ripeto che sto per chiamare il 112.
Allora i due confabulano, e la "solerte" sguattera inizia a chiamare la notaia. Poi chiama la Folchini, prima tramite il "solerte" remaxiano poi in diretta "perché devo per forza parlarle di persona".
La puttanona risulta essere a san-maledetto-del-porcodio :D e comunque risponde dalla spiaggia, e conferma che il mio assegno è stato incassato. Così la sguattera mi prepara un'ennesima auto-certificazione e, magicamente, trova le chiavi della cassaforte per tossirmi il maltolto.
Finalmente ce ne andiamo - mentre il remaxiano dice qualcosa tipo "è la prima volta che lavoriamo con questo notaio, e sarà anche l'ultima".
Be', in generale spero che per tutti voi protagonisti di questa vicenda non ci sia un domani. Compresa la casa di merda ;-)
That is the end of La strana storia di Folchini e Beligni. Thanks for reading.
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