TRE UOMINI E UN DOWN
BREVE STORIA DELLE VACANZE DI UN "MAGICo PARAPLEGICo"
TRE UOMINI E UN DOWN
ovvero
BREVE STORIA DELLE VACANZE DI UN
"MAGICo PARAPLEGICo"
La storia comincia a Torino in un caldo (manco poi tanto) giorno di luglio, quando il nostro amico si procura una contusione non meglio identificata ad un piede, mentre solo pochi giorni prima dalla sua tamarrissima "Alfasud" erano stati asportati il parabrezza anteriore e le casse acustiche (pseudo-acustiche).
Incurante delle avvisaglie di un destino avverso, egli parte per le vacanze e si ostina a guidare l'auto (carciofo) fino alla volta della Puglia, provando quasi un diabolico piacere nel sentire il piede man mano (anzi, pied piede) più dolorante. Giunto a Gallipoli obbliga, com'è ovvio, i suoi amici a fare il giro dei "Pronto Soccorso", in uno dei quali, dopo opportune e ripetute visite radiografiche viene a conoscenza del fatto che ha un osso del piede incrinato. Da notare che le radiografie risultano intestate non a Magic ma al suo dottore della mutua (tipico di una USL).
Convinto della necessità delle stampelle, ne acquista soltanto una sperando di potersi sostenere per mezzo di essa e di un bastone in legno modello "vecchiardo in pensione"; dopo un po' si rende tuttavia conto della fesseria fatta ed acquista la seconda stampella: la sua vacanza è ormai irrimediabilmente fuori BUDGET, tra questa spesa (£. 70.000) ed il costo del viaggio col carciofo.
Nei giorni seguenti, rimuginando tra sé e sé svariate ca**ate (del tipo "voglio tornare a Torino, 'nghèee"), riesce ugualmente a divertirsi: sdraiato sul letto in uno stato vicino al coma, si volta e rompe la montatura degli occhiali che per caso erano finiti sotto la sua pancia. A questo punto è soltanto merito di un provvidenziale amico se Magic può continuare ad usare i suoi occhiali, legati con lo spago... Entra in bagno ballonzolando sulle stampelle, e ad un certo punto scivola su una pozzanghera d'acqua insaponata, piantando su urla laceranti. La sera stessa lo stereo dell'automobile lascia ascoltare ai nostri amici un paio di canzoni e poi decide di autodistruggersi. Tornando a casa nella tarda (più o meno) notte, Magic si tuffa stravolto sul lettino, ma i suoi pantaloni si impigliano in un ferro sporgente strappandosi per circa 10 centimetri.
Incontrate le amiche (= cozze) di Torino nella vicina cittadina di Otranto, tutta la compagnia si reca al ristorante e l'unico a cui non vengono serviti gli spaghetti ordinati è ovviamente Magic. Analogamente in pizzeria la birra da un litro che ha ordinato insieme ad un amico gli viene servita piena per 1/4 di schiuma. Tra l'altro, il mattino in cui era arrivato ad Otranto, preso dai morsi della sete aveva aperto con violenza una borraccia, l'unica fonte d'acqua conservata con cura per tutto il tragitto, la quale proditoriamente gli si era rovesciata addosso per metà.
Giocando a fare il deficientastro in spiaggia, Magic lava un amico con acqua bavosa e nel tentativo di sfuggire all’altrui vendetta inciampa nella sabbia procurandosi un forte dolore all'osso sacro (ormai non più sacro).
Ma nonostante tutto l'allegra compagnia dei quattro amici continua ad organizzare nuove trovate: quando una sera decidono di andare a dormire in spiaggia, dopo aver prelevato i bagagli dal baule del carciofo, o cartone che dir si voglia, il baule stesso rifiuta di chiudersi. Viene tuttavia convinto con la pazienza a chiudersi ugualmente, sennonché il mattino successivo esso si rifiuta altrettanto categoricamente di riaprirsi: questa volta viene convinto scardinando le cerniere. La sera successiva il predetto cartone rimane senza benzina, dopo che Magic era caduto per le scale della discoteca a causa dell’incapacità nel portare le stampelle.
Nel campeggio, Magic riesce a farsi beccare mentre cerca di entrare di sfroso e quel che è peggio è che costringe gli amici già entrati a tornare fuori ("Sono insieme a quei due ragazzi là..."). Viene tuttavia punito per questa bravata ancora per mezzo del carciofo, in quanto gli si rompe il freno a mano e poco dopo la sua schiena si tramuta in una maculata borsa di pelle di coccodrillo (tutto cocco e poco drillo), con macchie sia chiare che scure.
Gli ultimi giorni delle vacanze di Magic mostrano ormai (poco) chiaramente un affievolirsi della grande ondata di sfortuna che lo ha colpito ai primi di agosto: acquista infatti una lattina di coca in spiaggia, lattina che pur essendogli stata venduta per fresca è in realtà caldissima; poco dopo scendendo dalla vettura mette un piede nell'unica pozzanghera del litorale assolatissimo, dopodiché esplode in bestemmie. Soltanto il suo fido carciofo continua a perseguitarlo, distruggendo dapprima il fermaglio del porta-musicassette e successivamente riducendo la torcia per auto riposta entro un rovente portaoggetti dell'auto stessa in una specie di cornetto con la crema sciolta: probabilmente tutto questo serviva a rendere giustizia agli amici che Magic ha torturato per due settimane con il suo terrorismo alimentare fondato sui sughi all'origano. Anche se in effetti essi si erano già ripresi la loro parte spedendogli una maglietta dietro un grosso armadio di casa, maglietta che ivi è rimasta per tutte le due settimane ad acquisire polvere.
Part 2: LO STORPIO COLPISCE ANCORA
Il viaggio di ritorno ci presenta nuovamente uno scenario penoso nel panorama delle vacanze di Magic, nonostante i suoi buoni propositi...
La partenza di uno dei quattro amici viene infatti salutata con un cucinamento globale in trattoria con contorno di vino al metanolo (che ti dà una manolo), il quale vino si dimostra quasi letale per Magic sopraffatto da una indigestione. E' forte la tentazione di imputare al vino anche i successivi traumi cui va incontro Magic, ossia il mal di denti, la febbre e la congiuntivite a causa della quale egli incomincia ad indossare occhiali da sole anche di notte, spacciandosi in tal modo per sballone: tuttavia ben presto si fa strada la sensazione che è ancora solo merito della buona stella di Magic, mentre il vino non c'entra niente.
Così come quelli del padrone, i fanali della alfa-SUD si spengono fatalmente durante il viaggio di ritorno, viaggio in cui il passare delle ore è scandito dall'aprirsi e chiudersi del baule. Ciononostante il gruppo fa ritorno a Torino in condizioni più o meno buone, ed è ormai una notte di fine agosto quando Magic si accorge di aver dimenticato in Puglia la sua unica valigia...
* * *
Ritornato alla vita normale, Magic sembra ormai sempre più intenzionato a dar vita alla terza puntata del suo serial:
Part 3: THE NEVERENDING SFYGA
(To be continued...)
By G.DAR 22/8/88 (C)
-29/8/88
That is the end of TRE UOMINI E UN DOWN. Thanks for reading.
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